Monterenzio, mense e alloggi Erp affidati a Solaris

Nell’Srl di servizi pubblici locali entrano Monterenzio e Dozza con quote del 4%

Articolo di Roberta Cristofori

 

Svolta negli alloggi ad uso sociale e nella refezione scolastica a Monterenzio dopo l’ingresso del Comune in Solaris srl, società in house di servizi pubblici locali. Una novità che, promette il sindaco Pierdante Spadoni, “va a garanzia del miglioramento della qualità dei servizi e dei prodotti”. In società entra anche Dozza, come Monterenzio con quota del 4%, portando i Comuni già soci di Castel San Pietro e Ozzano nell’Emilia a raddoppiare. Le ragioni dell’ampliamento sono molteplici, vanno dall’esigenza di “migliorare la qualità della mensa”, ora non più in appalto esterno, alla necessità di riprendere la guida degli alloggi popolari, dopo la messa in liquidazione lo scorso anno della società patrimoniale che li gestiva.

Solaris
I sindaci Lelli, Albertazzi, Spadoni e Tinti

Oltre 35.000 pasti, sui quali il sindaco aveva già comunicato ai cittadini via social l’intenzione di abbassare le tariffe, visto che d’ora in poi “il controllo di produzione sarà diretto”.

Solaris appalterà solo “la fornitura delle materie prime, con un occhio di riguardo sulla scelta del prodotto di qualità”, garantisce Spadoni. Prima dell’inizio del nuovo anno scolastico il Comune fisserà un incontro pubblico e una visita al centro produzione pasti per i genitori interessati.
Più lungo il percorso per quanto riguarda gli alloggi Erp.

Da quando la patrimoniale era stata chiusa “non c’era più un ufficio proprio che sbrigasse il lavoro, passato all’interno dagli uffici del Comune”.

Terminato il contratto provvisorio stipulato con la società, dal 2019 il servizio tornerà ad essere completo: gestione amministrativa e tecnica, assegnazione degli alloggi e contributi per l’affitto.

Tra gli aspetti migliorativi ci sarà la cura da parte di Solaris della progettazione per la manutenzione degli alloggi, ad oggi 40 in totale, di cui diversi attualmente vuoti in attesa di ristrutturazione.

Soddisfatti i sindaci dei Comuni già soci, Fausto Tinti di Castel San Pietro e Luca Lelli di Ozzano nell’Emilia, con i quali Monterenzio ha già avuto rapporti in passato; ugualmente il sindaco di Dozza Luca Albertazzi si è detto “politicamente soddisfatto” di una scelta che consente alla sua amministrazione di lasciarsi alle spalle “l’esperienza negativa della convenzione con Acer”.

Senza alcuna scadenza in termini di tempo, il sindaco Spadoni guarda già avanti e non esclude che, se tutto dovesse andare per il meglio, in futuro “si potrebbe pensare di ampliare la platea dei servizi, includendo anche altri rami nella società”.

 

Da sin. a destra, i sindaci Lelli,

 

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