Da questo mese Un’Idea di Appennino è nelle edicole

In questi primi dieci anni di vita di UN’IDEA DI APPENNINO abbiamo abituato i nostri lettori a trovare le copie gratuite presso i bar e i principali esercizi commerciali dal territorio.

Ora, le novità portate dal Coronavirus mettono fuori gioco la diffusione gratuita del giornale. I provvedimenti presi per contenere il contagio hanno infatti limitato la libera circolazione e obbligato alla chiusura dei bar e di moltissimi esercizi commerciali, lasciando però aperte le edicole.

In Italia, anche per tutto aprile e forse anche fino a maggio, saranno prorogate molte N.101_Aprile20_PrimaPaginamisure restrittive ed anche molte chiusure. E finchè non sarà trovato un vaccino, che sarà utilizzabile in dosi massicce chissà quando, è molto probabile che il ritorno alla “normalità” impiegherà forse anni. Non si sa se mai torneremo a fare la stessa vita di prima, comunque quando l’epidemia sarà sconfitta molte cose non saranno più le stesse. Queste sono le prospettive reali alle quali ciascuno di noi sta cercando di prepararsi.

Proprio per rispondere con realismo ai cambiamenti che questa complessa esperienza ci ha riservato – e ancora ci riserverà – ho scelto di abbandonare la diffusione gratuita e di testare la distribuzione nelle edicole.

Per me e per tutti i miei collaboratori, che qui voglio ringraziare per l’abnegazione dimostrata in questi momenti, si è trattato di una scelta difficile, sia economicamente che affettivamente.

Io stesso, che questo notiziario ho fondato e dirigo, mai avrei pensato di sottrarmi, un giorno, alla distribuzione diretta, fatta negozio-per-negozio e attività-per-attività, coprendo personalmente, ad ogni uscita, una metà circa del bacino di diffusione, mentre l’altra metà veniva coperta dal responsabile commerciale, Piergiorgio Bonafè, che collabora con me da diversi anni.

Ho sempre considerato questa prassi come un modo per stare sul territorio, vicino alle notizie ed a contatto diretto coi lettori e con gli inserzionisti, che del notiziario sono, in qualche modo, gli “azionisti” e gli utilizzatori diretti. Ora questo finirà e sono certo che troverò nuovi modi per continuare a stare sul territorio.

Passare alla vendita in edicola significa passare da una fase “artigianale” ad una “industriale”. Finchè il giornale era gratis nessuno poteva criticarne la qualità, perché valeva il principio per cui, “se il prodotto non ti è piaciuto, non ti è neanche costato niente”.

Ora invece il lettore diventa anche acquirente e il suo gradimento – leggi: la quantità delle copie vendute – deciderà lo stato di salute e influirà sulla vita e la qualità del prodotto-notiziario.

Questo primo numero nelle edicole è stato messo in vendita al prezzo promozionale di Via degli Dei Ottobre-Dicembre 2019_PrimaPagina1,00 euro, e con 1 € in più regalerò, a chi sarà interessato, il primo numero della rivista illustrata Via degli Dei Magazine, sempre realizzata da Hemingway Editore, col contributo fotografico di Luciano Marchi, un fuoriclasse nel documentare le bellezze della nostra Montagna. La rivista prende lo spunto da un’intervista esclusiva ad Alberto Tomba sui nostri bellissimi trekking appenninici, che ci auguriamo possano presto attirare turisti nei nostri territori tra Emilia-Romagna e Toscana.

Nel frattempo, l’11 aprile partirà una pianificazione di spot radiofonici, la scelta è caduta su Radio International, che copre bene sia Bologna città che le vallate appenniniche. Servirà a far sapere ai nostri tanti lettori che, se anche bar, circoli ed esercizi commerciali saranno ancora chiusi per qualche tempo, potranno ancora trovare il giornale in tutte le edicole al prezzo di un caffè. Un’Idea di Appennino vuole farsi conoscere anche a Bologna città, perché sono tantissimi i bolognesi che hanno un legame forte con l’Appennino. Per questo ho organizzato in modo che il giornale sia presente in tutte le edicole di Bologna. Nei prossimi giorni verrà anche riprogettata e potenziata la versione digitale del notiziario, che sarà arricchita con contenuti extra e resa accessibile ad un pubblico più ampio.

In questi suoi primi dieci anni di vita UN’IDEA DI APPENNINO è stato ed è ancora un notiziario unico nel suo genere, che oltre ad approfondire ciò che accade nei territori di montagna, mette in correlazione questi territori con Bologna città, ricordando ai bolognesi le ricchezze, le bellezze e le peculiarità dei luoghi dell’Appennino bolognese. La mia idea è di insistere in questa direzione. Ringrazio quanti di voi, lettori e inserzionisti, ci confermeranno la propria fiducia e ci accompagneranno in questa avventura. Con l’aiuto dei miei collaboratori, farò tutto quanto nelle mie possibilità per ripagare questa fiducia, cercando di offrire un prodotto-giornale sempre più bello, utile e completo.

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